Le poltrone eterne del Coni uno sport solo per le star
La sostanziale impossibilità di cambiare è un dato di fatto del nostro sport: si cambia solo quando la legge vieta di rinnovare in eterno il mandato.
La candidatura di Chimenti era invero abbastanza velleitaria: venendo dal golf non ha mai governato un sport di grande popolarità (il calcio, l’atletica e così via), non ha mai fatto vita di palazzo.
Per i mondiali di nuoto abbiamo riempito Roma di piscine (e anche di parcheggi…), e di villaggi, che in parte non saranno finiti e in buona parte, sicuramente, saranno utilizzati male in futuro.
Entrate in una delle tante palestre scolastiche, dove il termosifone non funziona, il parquet è rigonfio, i muri sono scrostati, il tetto sfondato, il quadro svedese sfasciato e storto, e vi renderete conto che l’unico sport che ci interessa è quello chiacchierato.
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/sport/calcio/bocca-razzismo/commento-coni-2/commento-coni-2.html
A regioni e province autonome l’80% dei fondi
Venezia – Per un federalismo fiscale solidale e unitario è necessario chiedere maggiori sacrifici a regioni e province autonome. A sostenerlo è Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre. Oggi le quote di trasferimenti dallo Stato centrale sono dell’86% a Trento, dell’85,3% a Bolzano e del 79,4% in Valle d’Aosta, contro una media delle Regioni ordinarie del 49,2%. Rispetto al reddito medio nazionale delle regioni a statuto ordinario di 11 mila 260 euro, quello rilevato in Valle d’Aosta é di 14 mila 191 euro, a Trento di 12 mila 849 euro, a Bolzano di 13 mila 644 euro e in Friuli Venezia Giulia di 13 mila 44 euro.
Quando si parla della spesa media mensile per famiglia, mentre nelle regioni a statuto ordinario la media è di 2 mila 557 euro, nella provincia autonoma di Bolzano si arriva a 2 mila 866 euro. A Trento si scende a quota 2 mila 574 euro e in Valle d’Aosta si risale nuovamente a 2 mila 595 euro. E ancora le distanze vengono confermate con le cifre relative ai depositi bancari. La media nazionale procapite è di 13 mila 369 euro. Quella del Friuli Venezia Giulia è di 14 mila 430 euro, a Bolzano si arriva a 16 mila 356 euro, a Trento 15 mila 174 euro. Leggermente inferiore stavolta è il valore registrato in Valle d’Aosta (13 mila 273 euro).
Ma per gli esperti dell’Associazione artigiani ci sono altri indicatori che registrano le differenze in termini di ricchezza e qualità della vita in Italia.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291975