Arrestato per truffe agli allievi: violinista si toglie la vita
Diatchenko era finito nei guai dopo che le indagini avevano gettato una luce diversa sui suoi rapporti con gli allievi, tutti musicisti professionisti, ai quali avrebbe rifilato senza pietà, e per anni, fingendo si trattasse di «gioielli di famiglia», violini da poco prezzo spacciati per esemplari di prestigio, da Amati a Guarneri a Guadagnini, perfino un introvabile Gasparo da Salò: al mondo ne esistono meno di cento esemplari. Tra i tanti falsi c’è tuttavia anche un pezzo vero, un esemplare che, almeno a prima vista, gli esperti hanno riconosciuto come un autentico violino costruito dalla famiglia Amati, celeberrimi liutai di Cremona. A denunciarlo e farlo arrestare, quando aveva ancora in tasca 20 mila euro di un anticipo di una nuova vendita, era stato il suo allievo più sfortunato, un musicista trentenne che dieci anni fa era stato costretto su una sedia a rotelle. Il maestro russo gli avrebbe venduto per 650 mila euro – l’intera cifra che il giovane aveva ottenuto come indennizzo per l’incidente – un Guadagnini giudicato poi dagli esperti un violino di fabbricazione industriale che di anni ne può avere al massimo un centinaio. Ad altri allievi (i carabinieri hanno rintracciato per il momento sei truffati, quattro italiani una coreana e un olandese, ma sono convinti ce ne siano molti di più) il maestro avrebbe piazzato esemplari di minor pretesa, facendoli spendere cifre più contenute, tra i 50 mila e i 150 mila euro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302899
Mega-contratto: Centrale in Salvador
Astaldi consolida la sua presenza in Sud America. Il gruppo italiano si è infatti aggiudicato un contratto del valore di 220 milioni di dollari, per la realizzazione dell’impianto idroelettrico di El Chaparral, nella valle del fiume Torola, in El Salvador. Il contratto, informa una nota, prevede la progettazione e realizzazione, secondo la formula «chiavi in mano», di una nuova centrale per la produzione di energia idroelettrica da 66MW di potenza. L’inizio dei lavori è previsto per il primo semestre del 2009, con una durata complessiva pari a 50 mesi. Committente delle opere è la Cel, la compagnia elettrica salvadoregna.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295216
Liquidi in aereo, la ‘bufala’ del divieto: assolti i presunti terroristi
A trangugiare bottiglie d’acqua fino a scoppiare o a tentare disperatamente di trasferire creme e bagnoschiuma in contenitori più piccoli, ormai ci siamo abituati. È la dura legge del divieto di portare liquidi in aereo, che costringe i viaggiatori a patetiche scene, quando il tentativo di farla franca ai raggi X è fallito. Il divieto è in vigore da due anni, ma nessuno probabilmente ricorderà più perché era stato istituito. Rinfreschiamo la memoria. Tutto era nato dall’arresto di otto cittadini pachistani, fermati a Londra perché accusati di progettare devastanti attentati nei cieli dell’Atlantico con «bombe liquide». Peccato che, due anni dopo, gli otto presunti terroristi non siano stati condannati. Motivo? Il perossido di idrogeno, la sostanza che avrebbe dovuto far saltare in aria le lattine di bibite incriminate, non avrebbe provocato i danni devastanti immaginati dall’accusa.Solo tre degli islamisti sotto processo – Abdulla Ahmed e Tanvir Hussein, 27 anni, e Assas Sarwar, 28 – sono stati riconosciuti genericamente colpevoli di aver complottato a fine di strage attraverso imprecisati attentati suicidi. Durante un’udienza i tre avevano ammesso che nell’agosto del 2006 stavano preparandosi a portare a termine una serie di «esplosioni», ma soltanto «a titolo dimostrativo», senza finalità omicide.Un brutto colpo per la polizia britannica che ora dovrà rispondere alle pressioni di compagnie aeree come la British Airways e la Virgin che chiedono di allentare le restrizioni sui liquidi nel bagaglio a mano.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78863