Giudici tributari, dal 1° luglio parte lo sciopero
«Restiamo tuttavia in attesa che le positive dichiarazioni del sottosegretario Casero si concretizzino in iniziative operative», evidenzia il presidente dell’Amt, Ennio Attilio Sepe, «anche un anno fa si parlò di tavoli di lavoro che avrebbero dovuto affrontare diversi temi, tra cui il trattamento economico dei giudici, e poi mai decollati.
«E’ evidente la necessità di riconoscere un compenso accessorio anche alle ordinanze in merito alle istanze di sospensione, al momento non previsto», chiosa Sepe, «senza tener conto che, per effetto degli irrisori compensi previsti oggi, alcune commissioni faticano a formare i collegi che devono occuparsi di cause milionarie, molto complesse dal punto di vista tecnico e che richiedono professionalità, impegno e dedizione».
La proposta di riforma dei compensi predisposta dal Cpgt, guidato dal presidente Daniela Gobbi, prevede un aumento del compenso fisso (dagli attuali 311 euro a 1.000 euro mensili per i giudici, fino a 1.800 euro mensili, contro gli attuali 415, per i presidenti di commissione) nonché di quello variabile, e si basa sull’introduzione di un contributo unificato proporzionale al valore della controversia, similmente a quanto accade nelle altre giurisdizioni (civile e amministrativa).
«L’esecutività degli avvisi di accertamento comporterà un aggravio considerevole sui carichi delle commissioni in termini di sospensive», spiega Gobbi a ItaliaOggi, «e visto che, a parità di risorse, le udienze si moltiplicheranno, i già modesti compensi di fatto risulterebbero ulteriormente ridotti».
Fonte:
http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201104271832462100&chkAgenzie=ITALIAOGGI&titolo=Giudici%20tributari,%20dal%201%C2%B0%20luglio%20parte%20lo%20sciopero